I piedi e la postura

I piedi e la postura

I piedi e la postura… In parole semplici.

Il termine postura o posturale oggi è usato in relazione a tantissimi disagi e in ogni dove vengono elargiti protocolli, consigli, ricette ed ausili ortopedici con la promessa di una postura migliore. Intanto non parlerei di una buona ed una cattiva postura ma di una postura che funzioni. E questa dipende dal contesto in cui viviamo, dalla professione che svolgiamo, da come ci nutriamo e da altri numerosi fattori. Riguardo al piede in relazione con la postura come Osteopata, Posturologo ed esperto del metodo Mézières mi ritrovo spesso a trattare le disarmonie e le ipo-mobilità delle articolazioni che compongono la struttura piede, soprattutto riguardo i casi in cui questo (recettore propriocettivo) rappresenta la causa di un disturbo posturale, che ovviamente si traduce in una sintomatologia dolorosa riferita a zone del corpo a volte lontane dai piedi stessi. Possiamo immaginare la postura eretta come un giornale fresco di stampa, questo inizia con la raccolta delle informazioni da parte di inviati, giornalisti e fotografi (recettori propriocettivi, esterocettivi, enterocettivi e vestibolari). I recettori viscerali  o enterocettori potremmo paragonarli a giornalisti che raccolgono informazioni top secret. Quelle che vanno gestite in silenzio cioè raccolgono ed inviano informazioni che trasmettono dati riguardo la posizione e/o il grado di tensione delle pareti degli organi. Poi ci sono i giornalisti o reporter d’assalto, i recettori propriocettivi che si occupano di prendere e trasmettere informazioni imminenti urgenti. I recettori esterocettivi sono i giornalisti che recuperano ed inviano informazioni visibili e facilmente recuperabili questo perché in anatomia rappresentati dagli organi di senso (olfatto, gusto, vista, udito, tatto). Infine ci sono le informazioni che vengono dai recettori vestibolari che inviano dati circa la posizione e i movimenti della testa nello spazio. Il piede come già accennato è uno dei recettori propriocettivi più importanti per il controllo della postura eretta, ma non è il solo, e visto che la sua superficie di appoggio è ridotta rispetto all’altezza del corpo questo produce movimenti di oscillazione continui che sono anch’essi la continua elaborazione di informazioni (scambi di opinioni tra colleghi e caporedattori). Adesso proprio i 4 caporedattori del giornale (cervelletto-corteccia-tronco encefalico e midollo) devono raccogliere, gestire e filtrare le notizie per procedere alla stampa. Il risultato finale cioè il giornale è la nostra postura. Il compito della posturologia quindi è di studiare ed esaminare e trattare le cause o i recettori che sembrano responsabili di una disfunzione posturale. Purtroppo però capita sovente di registrare e leggere diagnosi posturali dove vengono presi in considerazione soltanto i piedi come carnefici ed autori materiali dei nostri disagi fisici. Il risultato spontaneo di queste diagnosi è ahimè la prescrizione di plantari o solette che dovrebbero garantire un riequilibrio del sistema posturale. Mi chiedo come un pezzo di gomma e/o silicone possa far meglio di un sistema di tendini-legamenti-ossa meravigliosamente assemblati e perfezionati dalle tappe evolutive della nostra specie… Non so, voi cosa ne pensate?

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Leggi anche “I Piedi: istruzioni per l’uso“.

I piedi e la postura | Cristian Nicastro Osteopata DO Posturologo Salerno

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