I piedi, le nostre radici

I piedi, le nostre radici

I PIEDI

Memoria delle nostre vecchie zampe posteriori, i piedi sono un’opera di rara ingegnosità. È vero, come scrive anche J. P. Barral, che siamo sempre animali “un po’ goffi”, che si muovono a volte troppo impavidi soltanto su due appoggi e che ci siamo adattati alla posizione verticale. Per questo dobbiamo pagare comunque un piccolo prezzo: riuscire a stare in piedi nel miglior modo possibile rispettando i principi del comfort e dell’ergonomia. Da qui la nascita del concetto di postura.

I nostri cari piedi sono composti di 26 ossa e 114 legamenti e circa 40 articolazioni ciascuno, già da questo possiamo comprendere quanto sia importante il nostro appoggio sul mondo. Tutte le ossa del piede lavorano all’unisono per formare gli archi longitudinali (mediale e laterale) e orizzontale. Immaginiamo quindi l’orchestra di movimenti che le articolazioni compiono ad ogni singolo passo, microspostamenti ed adattamenti ad ogni tipo di asperità o dislivello che il sistema piede realizza costantemente pur di mantenerci in stazione eretta.

La sua superficie plantare è paragonabile ad un cavo per il computer (cervello) a cui il piede trasmette continuamente informazioni circa la natura del terreno, le incognite, la temperatura, gli avvallamenti o le protuberanze, la velocità di movimento e il piano d’inclinazione. Sullo stesso terreno, inoltre, i piedi scaricano il peso del corpo attraverso la giusta distribuzione delle forze tramite corde di tensione (volte) che uniscono la doppia funzione di sostegno e trasmissione di movimenti alle articolazioni soprastanti. La zona plantare, quindi, è come un centro raccolta dati che per funzionare alla perfezione dovrà essere messo in condizioni ottimali e quale modo migliore per farlo se non attraverso il movimento? Uno di questi è il cammino. Attraverso un meraviglioso gioco di equilibri e disequilibri, spinte, torsioni ed appoggi, mantiene efficienti gli scambi informativi neuronali tra i piedi (input ed outputed il sistema nervoso centrale e periferico.

Cristian Nicastro Osteopata DO Posturologo Salerno

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